A Christmas carol

Un canto di Natale, o carola di Natale (dall’inglese Christmas carol) è un tipo di canzone originaria della tradizione orale inglese del tardo Medioevo (1350–1550 circa). Essa esprime un momento di comunione, pace e armonia con il prossimo e il desiderio di prenderci cura di coloro meno fortunati di noi.

Fu soprattutto grazie al lavoro paziente e ispirato degli studiosi Davies Gilbert e William Sandys che molte delle carole antiche e moderne rimaste ancora vive nella tradizione orale delle aree rurali del nord e dell’ovest dell’Inghilterra non andarono perdute; i due collezionisti raccolsero e pubblicarono il prezioso materiale in due volumi intitolati “Some Ancient Christmas Carols” (1822) e “Christmas Carols, Ancient and Modern” (1833). Con Charles Dickens la carola si riveste di nuovi significati divenendo ‘Racconto di Natale’ e contribuendo a riportare in auge lo spirito dei festeggiamenti legati, compreso il cantare i carols e il ballare danze di campagna – e a rinnovare e adattare ad un nuovo contesto sociale gli aspetti più profondi di queste celebrazioni. Il senso di comunità, ospitalità e condivisione caratteristico delle antiche cerimonie invernali e identificabile con bontà e carità cristiane doveva, secondo Dickens, ritrovare il suo spazio nella società.

In Italia l’associazione della carola con il natale cristiano sembra abbia origine dalla consuetudine probabilmente introdotta da San Francesco d’Assisi (1182-1226) di installare un presepe in chiesa durante la stagione natalizia. Infatti il cantare, e in alcune parti d’Italia anche il danzare intorno al presepe, sembra sia stata pratica comune all’epoca. Vi è inoltre un legame tra musica, danza e presepe comune alla tradizione di molti paesi europei identificabile con la figura dei pastori e il loro cantare, suonare e danzare di gioia per la nascita di Gesú. Molti dei loro canti sono stati raccolti e pubblicati in varie antologie negli ultimi duecento anni. Secondo James Merryweather, musicista tradizionale e ricercatore per il gruppo inglese “The York Waits”: “Questi noels e canti stagionali venivano cantati e suonati nelle società rurali europee allo stesso modo in cui venivano cantati i carols della tradizione inglese”. Un esempio di questo tipo in Italia è un canto tradizionale napoletano intitolato “Quando nascette ninno”, che veniva suonato da pastori-zampognari durante la stagione invernale-natalizia mentre scendevano dalle colline circostanti Napoli e si riversavano nelle strade della città. Le parole in dialetto descrivono la visita dei pastori al presepe. La melodia del canto venne usata dal compositore tedesco George Frideric Handel (1685-1759) nella Pastoral Symphony del Messiah (1741). Un’ulteriore rivisitazione del brano trasformò infine “Quando nascette ninno” in “Tu scendi dalle stelle”.

Gran parte delle tradizionali carole di Natale possono essere trovate nelle note raccolte “Oxford Book of Carols” (1928) di Percy Dearmer, Martin Shaw e Ralph Vaughan Williams e i due volumi di “Carols for Choirs” (1961 e 1970), il primo di Reginald Jacques e David Willcocks e il secondo dello stesso Willcocks con John Rutter. In particolare, gli arrangiamenti contenuti in quest’ultima collezione sono considerati de facto uno standard per le esecuzioni corali nel mondo anglofono.

Il coro Musicanova ha eseguito ed inciso – all’interno del CD “Singing Christmas”, pubblicato nel 2011 – diversi Carols, fra i quali: “Dormi Jesu” e “The Sheperd’s pipe carol”  di John Rutter, “The Sheperd’s Carol” di Bob Chilcott e “Sussex Carol” di David Willcocks.
Come ogni Natale, siete invitati a rivivere questa magia insieme a noi, seguendoci in uno dei concerti natalizi in programma, vi aspettiamo!

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